Lettori fissi

giovedì 14 marzo 2013

Departures.

Non sò dalle vostre parti, ma qui ha ripreso a piovere,
dopo quell'ingannevole anticipo di primavere di qualche 
giorno fà, è tornato il gelo e siamo ripiombati in pieno
inverno.
Subito dopo cena, io e il mio amato gattone, ci siamo messi
sotto le coperte e finalmente sono riuscita a vedere
un film che da un bel pò cercavo invano di vedere.
La pellicola in questione è Departures (in lingia originale 
Okuribito che tradotto letteralmente significa Partenze),
un film giapponese del 2008, diretto da Yojiro Takita,
vincitore di molti premi in patria e all' estero; tra gli altri
anche un Oscar nel 2009.
Il protagonista, Kobayashi Daigo, è un giovane violoncellista
che in seguito allo scioglimento dell'orchestra presso il quale suona,
si trova senza lavoro.
Decide di tornare a Sakata, la sua città natale, insieme alla
moglie.
Sfogliando il giornale, trova un annuncio di lavoro
interessante, presso una "presunta" agenzia di viaggi.
In seguito al colloquio, scopre che il viaggio di cui parla l annuncio
altri non è che l ultimo che compie ogni uomo; l'agenzia
si occupa infatti della cerimonia di preparazione del corpo 
del defunto per il trapasso.
Non vi racconto altro, per non togliervi il piacere di gustare
questa bellissima pellicola.
L'ho seguito dal primo minuto con grande interesse,
il tema trattato è davvero triste,ma dà spunti di riflessione
e inoltre mette in evidenza il rapporto che i giapponesi hanno
con la morte.
Vi consiglio di guardarlo, e ditemi cosa ne pensate.

sabato 9 marzo 2013

Kamome no tamago.

Più si avvicina la prova costume, più vengo tentata dal 
cibo :(
Ahimè quando si tratta di gnammerie, proprio non 
riesco a resistere.
Prima del mio ultimo viaggio in Giappone, avevo decretato
che lo scettro di miglior dolcetto giapponese, andasse ai
Dorayaki, tanto famosi quanto buoni.....
Tuttavia una mattina, a colazione, Yukie chan mi fà assaggiare
i kamome no tamago, ovvero le uova di gabbiano.
Emozione...... è quello che ho provato mangiandolo,
la glassa che lo ricopre è strabuona, e l interno è soffice 
e delizioso; insomma i dorayaki sono stati spodestati immediatamente.
Prima di tornare in Italia, ho messo un pò di confezioni in valigia,
per farli assaggiare alla mia famiglia e per averne una
piccola scorta personale.
Ma come potete ben immaginare, la mia scorta è durata bene
poco :(
Primo perchè hanno avuto davvero successo, secondo perchè 
è un dolcetto fresco e và consumato in tempi brevi.
Sebbene sia un dolce davvero buono, ho notato che non è 
molto famoso e a differenza di dorayaki e mochi, è impossibile
(almeno dalle mie ricerche) trovarlo in Italia;
 Cosi' presa da un'irrefrenabile voglia, ho chiesto a Yukie chan
di spedirmene un pò , e giusto ieri è arrivato un bel pacchetto dal 
Giappone , con due belle confezioni di tamago :D

La confezione si presenta cosi', ogni dolcetto è sigillato in un'unica 
unità.
Mi piace tantissimo il packaging, molto essenziale ed elegante .
E per chi ancora non conoscesse il meraviglioso ovetto
eccolo qua.
La glassa esterna, è composta da una pasta di fagioli manjuu
ricoperta da cioccolato bianco.
L interno è un tortino di pan di spagna morbidissimo e per niente
asciutto.
Se ancora non lo conoscete, vi consiglio di provarlo perchè 
è davvero buonissimo :D

giovedì 7 marzo 2013

Ripassino

Finalmente ho trovato un'anima pia madre lingua,
che una volta a settimana si collega con me su skype per 
aiutarmi con il ripasso del Giapponese.
Durante la prima lezione, abbiamo rivisto i sillabari,
fortunatamente me li ricordo benissimo, ma per evitare di
dimenticarli, ho tirato fuori le mie adorate carte.
Queste carte sono davvero carinissime ed utili, me le regalò 
Yukie chan per incoraggiarmi con lo studio della lingua.
Ogni volta che le tiro fuori, ho come la sensazione di essere 
tornata in prima elementare.
Ahahhahha ricordati i disegnini appesi in classe con tutte le
lettere :D
Per rendere lo studio più divertente e per rimanere in tema,
ho deciso di non pensare alla dieta e deliziarmi con questo 
snack strabuono
Adoro i takoyaki, potrei mangiarne a centinaia e queste patatine,
sono deliziose.

domenica 3 marzo 2013

Hinamatsuri.

Oggi in Giappone si festeggia l Hinamatsuri (festa delle bambole),
in questa giornata, tutte le famiglie che hanno in casa delle bambine,
dispongono in un'altare delle bambole che rappresentano la corte
Heian.
I famigliari, pregano affinchè le bambine possano crescere in salute 
e in bellezza, si crede infatti che in questa giornata le bambine passino
la loro sfortuna alle bambole.
L anno scorso sono stata in Giappone proprio in Marzo, qualche 
giorno dopo questa festa e la mamma di Yukie  ha lasciato questa 
meraviglia affinchè l'ammirassimo.
Le bambole sulla sinistra sono di Akiko san, la mamma di Yukie.
Sono bambole molto antiche e davvero bellissime :)
Mi sono letteralmente innamorata talmente tanto di quest'altare
che Akiko san per non farmi sentire la mancanza di tanta bellezza,
m'ha regalato il mio piccolo altarino.
Oggi l ho messo in bella vista, ed ho portato un pò
di Giappone a casa mia :)

martedì 19 febbraio 2013

La cena degli addii...................

Finalmente un pò di tempo libero per me, che tradotto
significa, qualche ora fuori dal mondo immersa nella
lettura.
In un precedente post, ho parlato di Ito Ogawa e del suo libro 
d'esordio Il ristorante dell'amore ritrovato.
Un libro che ho amato moltissimo e che m'ha lasciato
un senso di serenità e dolcezza.
A natale, nella mia lista dei regali, è finito il suo ultimo lavoro,
La cena degli addii
e una cara amica me l'ha regalato.
Si tratta di una raccolta di 7 brevi racconti, dove le separazioni
vengono celebrate dal buon cibo.
Ho pianto leggendo il primo racconto, perchè mi sono "ritrovata"
in questa storia, dove una nonnina, ormai anziana si
prepara ad abbandonare questo mondo......
Dopo ogni racconti, non capisci più quale sia stato quello
più bello, nonostante la brevità, sono molto intensi e ti rimangono
dentro.
Assolutamente consigliato :D

domenica 10 febbraio 2013

Il Giappone a Bruxelles.


 Accade ogni volta....
Quando vado in vacanza, cerco sempre un pò di Giappone, 
e la città di Bruxelles non m'ha affatto delusa :D
Ristoranti pseudo-giapponesi, ormai ce n'è  a centinaia,
ma quanti realmente sono gestiti da proprietari e chef giappi??
Durante un giro della città, ne ho beccato uno, che era visibilmente
originale e che ovviamente abbiamo provato.
Solcato l ingresso, è stato come trovarmi in Giappone,
avete presente i classici ristorantini , quelli
che possono ospitare pochi clienti e che ti fanno sentire a casa,
l'ambiente era proprio questo.
Alle pareti tanti ninnoli cari alla tradizione giapponese,
bambole kokeshi, tanuki e maschere.
In un angolo del locale, una turista giapponese che gustava
(con tanto di rumore...) un deliziosa zuppa di miso.
Dopo aver salutato con Ohayoo e  i vari sugoi,kawaii etc etc,
la proprietaria, nonchè sorella dello chef, ha incominciato a chiederci
dove avessimo studiato giapponese, da dove venissimo etc etc.
ed abbiamo ordinato un menù , che consisteva nell'ormai
immancabile zuppa di miso(davvero buonissima) e i miei adorati gyoza , 
è emerso dalla cucina lo chef :D
Un uomo davvero simpatico e bravissimo.

Ha preparato sotto i nostri occhi, il piatto di sushi che poi ci ha servito
e che era davvero buonissimo.
In seguito a  questa bellissima scoperta, ci siamo imbattuti in un supermarket
davvero gigantesco di cibi asiatici, e il reparto nippo era davvero ben fornito.
Ecco alcune cose gnamme in vendita


Girando tra i vari reparti, ho acquistato il souvenir più bello di questo viaggio,
appena l ho visto mi si sono illuminati gli occhi.

Sapete che io ho la passione per i bento, e ne cercavo uno con i maneki neko

da una vita :D
Nonostante il prezzo non proprio economico, non ho potuto resistere
e l ho acquistato comunque.
E' davvero bellissimo e molto capiente, ancora non ho avuto occasione di usarlo, ma non vedo l'ora d'inaugurarlo :D
A spasso nello stesso quartiere, mi sono trovata davanti questa vetrina :D
Il negozio delle meraviglie.......... non potete immaginare quante cose MERAVIGLIOSE
però tremendamente caro :(
Ho comprato solo questa tazza, perchè mi guardava e mi diceva portami a casa.
Avrei voluto portar via tutto, ma il mio portafogli stava dimagrendo e
la mia valigia stava diventando troppo cicciona............
Questo è l angolo di Giappone che ho trovato a Bruxelles,
Spero vi sia piaciuto ;)

lunedì 4 febbraio 2013

Il mio tesssssorooooooooo

Qualche giorno fà, mentre ero a lavoro e contavo i minuti che
mancavano al timbro del cartellino, mio fratello, mi manda
un sms dicendomi che era appena arrivato un bel pacco dal Giappone,
da parte di Shin kun.
La mia sofferenza, è aumentata, non vedevo l 'ora di uscire ,
quindi l ho implorato di mandarmi le foto del pacchetto :D
Si trattava di un rettangolo pesante.....
Cosa mai poteva esserci dentro??
Ho fatto mille congetture, ma proprio non mi veniva in mente 
nulla....
Questo era il pacchetto chiuso.
Prima di aprirlo ho valutato il peso, e vi dico che era bello
pesantuccio, davvero non capivo di cosa si potesse trattare.
Quindi via a scartare.....
Quando ho visto la scatola, ho capito che si trattava di qualcosa di serio,
e mi sono sentita doppiamente emozionata, avevo quasi paura 
di aprirlo, mi sono sentita come davanti a un forziere dei pirati.
A questo punto ho capito che si trattava di un kakejiku o kakemono.
Un' opera del periodo Edo.......
Il mio primo oggetto d antiquariato nippo.
Non potete immaginare la gioia e l'emozione.
Per chi non sapesse di cosa parlo, il kakejiku, è un dipinto su seta o carta,
arrotolato e destinato ad essere appeso.
Si apre verticalmente, e viene posto nel tokonoma.
Eccovi il mio tesoro in tutto il suo splendore :D
Non sò ancora dove lo appenderò, è molto grande e voglio
trovare il punto giusto, che renda onore a tanta bellezza.

Anche perchè ogni volta che mi fermerò a guardarlo, non vedrò 
solo la bellezza dell'opera, ma tutto l affetto del mio amico
per me.
Questo lo rende ancor più prezioso.